La Città Del Desiderio
Di Lucas Compan
Come Ric Barnes e James Sanders dissero: ”Ogni grande città è, certamente, in un certo senso anche una grande storia. La città di New York, senza uguali per dimensioni, grandezza e complessità, ha generato, nel corso della sua storia turbolenta e spettacolare, una storia che non è nulla di un’epopea urbana tanto ricca di gente, drammaticamente tracciata e profondamente commovente come qualsiasi grande fiction.”
La Città Del Desiderio | 1880 - 1942
DUMBO E IL BROOKLYN BRIDGE 1918 | IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
“E’ una storia ricca di superlativi. New York ha incluso, nel tempo, gli edifici più alti del mondo, i ponti più lunghi, la metropolitana più trafficata e i porti più trafficati. I miscugli di persone e culture sono i più diversi al mondo. Ha più giornali, riviste, editori, teatri, gallerie d’arte e ristoranti che altrove.”
LA LINEA FERROVIARIA DELLA THIRD AVENUE - IL SISTEMA FERROVIARIO DELLA THIRD AVENUE (1853-1956), ERA UN SISTEMA DI TRAM CHE SERVIVA I QUARTIERI DI NEW YORK CITY A MANHATTAN E NEL BRONX. INSIEME ALLA CONTEA DI LOWER WESTCHESTER | IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
28 TH STREET SECOND AVENUE (1931)
“Il firmamento che è New York è più grande della somma delle sue parti costituenti. E’ una città ed è anche una creatura, una mentalità, una malattia, una minaccia, un elettromagnete, un palcoscenico economico, un mostruoso vortice di contraddizioni, un meccanismo di attrazione-repulsione così estremo che nessuno avrebbe potuto creare.”
28th street (1930)
42ND STREET (1880)| IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
“E’ una storia ricca di contraddizioni. La più ricca delle città Americane, New York è stata anche sin dalla metà del XIX secolo la residenza del maggior numero di poveri urbani.”
BUSWICH, BROOKLYN (1930)| IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
LOWER EAST SIDE (1935) | IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
“La più implacabilmente commerciale delle città, che incarna ciò che Joseph Schumpeter una volta chiamava “distruzione creativa del capitalismo,” è stata anche- e in parte per questa ragione- la più aggressiva di qualsiasi altra in America, ed è alla ricerca di modi per mitigare gli eccessi del sistema capitalista.”
42ND STREET VISTA DALLA SECOND AVENUE| IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
Astoria Park
La piscine ad Astoria Park (1940). Astoria Park nel Queens, è dotato di una delle strutture per il nuoto più popolari nel paese, che è anche la più antica e più grande piscina di New York City. Progettata dal Commissario per i Parchi Robert Moses, la piscina è di 5059 metri quadrati e misura 100 metri in lunghezza. Harry Hopkins, l’amministratore della Works Progress Administration (WPA), che si è occupato dei lavori per costruire la piscina, l’ha descritta come “La più bella del mondo.” Secondo NYC Parks, avevano detto che doveva essere la “più grande” delle undici piscine che Moses intendeva installare in tutta la città nell’estate del 1936---probabilmente perché forniva la miglior vista del Triborough Bridge, che fu completato nello stesso anno.
PISCINA AD ASTORIA PARK (1940)—ASTORIA PARK NEL QUEENS, IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
Ponte di Brooklyn
Gli operai al Ponte di Brooklyn (1914). Il Ponte di Brooklyn aprì al pubblico il 24 Maggio 1883, collegando Manhattan e Brooklyn per la prima volta. Soprannominato “l’Ottava Meraviglia del Mondo”, i primi visitatori osservavano le immense torri di granito e gli spessi cavi d’acciaio, per non parlare delle sue vedute a volo d’uccello. Il ponte, che ha richiesto 14 anni e circa 15 milioni di dollari per essere completato, rimane tra le principali attrazioni turistiche di New York e una strada trafficata per i pendolari. Brooklyn non entrò a far parte di New York fino al 1898, a seguito di un referendum dove vi passo per soli 277 voti (su oltre 129000 pronostici).
OPERAI AL BROOKLYN BRIDGE (1914).| IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
OPERAI AL BROOKLYN BRIDGE (1915). | IMMAGINE:NEW YORK CITY DEPARTMENT OF RECORDS
“New York è come la poesia. L’isola di Manhattan è senza dubbio il più grande concentrato umano sulla terra, il poema la cui magia è comprensibile a milioni di residenti stabili, ma il cui pieno significato rimarrà sempre inafferrabile.”
CHINATOWN VISTA DAL WILLIAMSBURG BRIDGE(1923) | IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
MIDTOWN MANHATTAN (1932)| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
“La più grande di tutte le arene, è anche un mosaico di piccole comunità, al tempo stesso il più cosmopolita dei luoghi e tuttavia il più parrochiale. Per molti stranieri, New York rappresenta l’Americano. Per molti Americani, rappresenta tutto ciò che è straniero.”
CONEY ISLAND (1923)| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
DUMBO E IL BROOKLYN BRIDGE (1918)| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
WASHINGTON STREET A DUMBO, BROOKLYN (1908) E LA COSTRUZIONE DEL MANHATTAN BRIDGE. IL PONTE FU APERTO UFFICIALMENTE AL TRAFFICO IL 31 DICEMBRE 1909.| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
Facciamo una pausa e guardiamo un bellissimo breve video
Grand Central Terminal
GRAND CENTRAL TERMINAL (1923)| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
L’atrio principale del Grand Central Terminal (1923). Il fumo all’interno è dovuto alle sigarette . ad un certo punto, il soffitto fu completamente coperto da una macchia scura. Si formò in oltre 100 anni di sporco e soprattutto, come il risultato di decenni di fumo nel terminal. Marjorie Anders della MTA spiega: “La sporcizia rimanente è una combinazione di nicotina catramosa di milioni di sigarette, sigari e pipe consumate un tempo nel Terminal da generazioni di viaggiatori e della fuliggine e polvere che si è attacata. Fu vietato fumare al Grand Central Terminal il 30 Marzo 2003, nello stesso tempo in cui il divieto entrò in vigore in tutta la città.”
PARK AVENUE STREET FAIR (1932) | IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
“New York si abbatte e si ricostruisce da sola, incarnando tutto ciò che è nuovo, ha comunque il più ricco patrimonio storico di qualsiasi città degli Stati Uniti d’America, è la città del desiderio.”
QUEENSBORO BRIDGE (1929)| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
6TH AVENUE E 40TH STREET (1940) | IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
TIMES SQUARE (1938)| IMMAGINE: NEW YORK CITY, DEPARTMENT OF RECORDS
“Come crocevia per tutte le città, che offer una vision straordinaria del future, offer anche una notevole finestra sul passato. E’ la città estrema del denaro e la città estrema dell’immaginazione. Nella sua storia fin dall’inizio, il denaro e l’immaginazione sono stati inseparabili e intrecciati.”